La lontra, gli anfibi e le acque della Sila in un documentario realizzato per migliorare la conoscenza di Natura 2000 e della Direttiva Habitat

Nel corso del 2021 Lutria sas è stata coinvolta in un progetto del Parco Nazionale della Sila per l’attuazione di misure di conservazione in alcuni siti della rete Natura 2000 gestita dall’ente Parco nell’ambito di finanziamenti specifici resi disponibili dall’allora Ministero della Transizione Ecologica.

È stato così attuato il progetto “Monitoraggio e conservazione delle popolazioni di lontra e di altre specie di interesse comunitario di ambiente umido acquatico, nel Parco Nazionale della Sila: attuazione di misure di conservazione nelle ZSC IT9330125 “Torrente Soleo” – IT9310072 “Palude del Lago di Ariamacina” – IT9320129 “Fiume Tacina” – IT9310081 “Arnocampo” che si è concretizzato in tre ambiti di attività ed ha avuto ad oggetto specie legate alle acque correnti e ad altri ambienti acquatici del Parco Nazionale della Sila: la lontra (Lutra lutra), le specie ittiche ed in particolare salmonidi, e gli anfibi, con un focus sull’ululone appenninico (Bombina pachypus).

Prelievo di un campione di muco in una rana verde nella ZSC Palude del Lago di Ariamacina

Per la prima volta è stato avviato uno screening sulla chitridiomicosi nelle popolazioni locali di anfibi in collaborazione con l’erpetologa Ilaria Bernabò, professionista e ricercatrice UniCal, e la fisiologa Elena Grasselli del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova. È stato anche identificato un sito riproduttivo di ululone appenninico in Sila Piccola dove non si avevano più notizie del piccolo bombinatoride dagli anni ’80 del secolo scorso.

Un esemplare di ululone appenninico in un sito riproduttivo nella Sila Piccola

Con l’ittiologo Nicola Polisciano abbiamo valutato lo stato della risorsa ittica nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Fiume Tacina” e prodotto indicazioni operative per indirizzare auspicabili sinergie tra ente parco e l’ente gestore del sistema idroelettrico silano, verso un miglioramento dei deflussi nel fiume, all’interno della ZSC, a vantaggio della lontra e delle sue prede.

Per la parte di comunicazione abbiamo avuto il piacere di lavorare con Emanuele Biggi, e con Assunta Funaro, Gaetano Sebastianelli, Vittorio Maria Guida e Carlo Furno.

Emanule Biggi ha dato voce e volto insieme a Manlio Marcelli al documentario “La Lontra, gli anfibi e le acque del Parco”, che abbiamo costruito intorno alla storia della ricolonizzazione della lontra in Sila e alle attività per la conservazione di questa specie e di un gruppo di sue prede, nel Parco della Sila. Gaetano Sebastianelli e Assunta Funaro di Gaia Studio, con Carlo Furno, hanno preparato, girato e montato il documentario. Vittorio Maria Guida ha arricchito il documentario con le riprese con drone.

Gaetano Sebastianelli con Manlio Marcelli durante le riprese sul fiume Lese

Gaetano Sebastianelli con Emanuele Biggi nell'alto corso del fiume Neto

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Il video è stato presentato in anteprima dal Parco Nazionale della Sila in occasione dell’Autumn School 2021 presso la sede dell’ente e successivamente in occasione delle giornate “1922 – 2022 100 anni di Conservazione della Natura” all’auditorium Parco della Musica a Roma, e del primo convegno del Chapter Italiano della Society for Conservation Biology a Napoli. Sarà presto disponibile sui social dell’ente Parco e sul canale youtube di Lutria.

Il 22 dicembre 2021 abbiamo partecipato ad una puntata di Geo per parlare del recupero della lontra in Italia e in Sila e anche delle azioni di conservazione avviate attraverso il progetto 2021 per Natura 2000 nel PN della Sila.

Manlio Marcelli e Romina Fusillo durante la puntata di Geo del 22 dicembre 2021

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